GENERALITA' SULL'OPERAZIONE DI TRAFILATURA
|
L'operazione di trafilatura fa parte delle lavorazioni meccaniche senza asportazione di truciolo e può essere eseguita sia a caldo che a freddo.
Utilizza la plasticità del materiale, in pratica la sua capacità di mantenere la forma acquistata sotto l'azione di una forza deformante, quando questa è superiore al suo limite d'elasticità; nel caso della
trafilatura parleremo di duttilità o trafilabilità che propriamente è l'attitudine di un materiale ad essere trasformato in fili senza rompersi.
Questa proprietà tecnologica è tipica dei materiali tenaci che hanno quindi un elevato allungamento e resistenza a trazione ma sono meno duri.
Vengono quindi a priori scartate le ghise, al contrario d'acciai anche legati, oro, argento, alluminio e rame vediamo ora però di addentrarci in quello che è praticamente la trafilatura.
Tutta consiste nel far passare attraverso un utensile denominato filiera o matrice il materiale da deformare per ridurne e sagomarne la sezione. Il materiale viene tirato meccanicamente dalla parte opposta alla sezione d'entrata del foro e subisce una deformazione a causa delle sollecitazioni sia di trazione che di compressione, le quali determinano il restringimento della sezione e l'aumento della lunghezza.
|
APPLICAZIONI (Da semilavorato)
|
Queste sono molteplici e vanno dalla produzione,di fili (trafilatura di tondi o profilati), corpi piatti (trafilatura di nastro o lamiera).
Il vantaggio della trafilatura rispetto alla laminazione sta nella possibilità di ottenere fili con diametri altrimenti impossibili che vanno da 16-l7mm ed ancora sotto e comunque con superfici dalla buona rugosità superficiale (Ra 1.6-3.2), tolleranze con grado di qualità IT 8-9, nonché superfici pulite, lucide e compatte.
TRAFILATURA DI CORPI PIENI
Con questo processo si trafilano fili e barre, la differenza fra i due è rappresentata non dalla sezione del trafilato, ma bensì dallo stato di fornitura. Le barre vengono tagliate mentre il filo viene fornito
In rotoli (vergella). I due processi sono simili fra loro, l'unica differenza consiste nel fatto che la trafilatura di fili avviene in più passaggi e con una velocità maggiore.
TRAFILATURA DI CORPI CAVI
Impiegata per pezzi dotati di sezioni piccole. Si hanno generalmente pezzi con uniformi e superfici interne non lisce.
TRAFILATURA DI FILI
Provoca una riduzione della sezione iniziale dei fili e viene eseguita generalmente a freddo. Si distingue in: trafilatura di fili=
Ø 16mm÷4.2mm => Grosso spessore
Ø 4.2mm÷1.6mm => Medio spessore
Ø 1.6mm÷0.7mm => Piccolo spessore
Ø < 0.7mm => Sottile spessore
|
FASI DI LAVORAZIONE
|
1. PULIZIA MECCANICA O CHIMICA
2. PREPARAZIONE ESTREMITA' SEMILAVORATO
3. LUBRIFICAZIONE
4. TRAFILATURA
1.PULIZIA MECCANICA
Viene eseguita per liberare accuratamente il semilavorato dall'ossido che lo ricopre e da tutte le scaglie di ferro bruciate incorporate nella fase della laminazione a caldo in quanto a causa della loro durezza logorerebbero precocemente la filiera.
A tale scopo il semilavorato viene ripetutamente piegato su rulli e raschiato con spazzole
Metalliche (decapaggio meccanico) e poi immerso in una soluzione acida calda che elimina dalla superficie le ultime tracce di ossido (decapaggio chimico).Per neutralizzare l'effetto corrosivo dell'acido il materiale verrà lavato con acqua e calce.
2.PREPARAZIONE ESTREMITA' SEMILAVORATO L'estremità viene rastremata, appuntita, per introdurre il filo nella filiera. A tale scopo s'impiegano macchine quali fresatrici, laminatoi, fucinatrici oppure processi chimici ed elettrici.
3.LUBRIFICAZIONE Essa gioca un ruolo fondamentale nel processo di trafilatura. La barra o il filo, nel passare forzatamente, attraverso il foro della filiera esercita un'azione abrasiva. Per evitare che la filiera sia messa rapidamente fuori uso occorre lubrificare il semilavorato prima della trafilatura.
4.TRAFILATURA
|
Quarto gruppo
|
Qui va inserito il testo che vuole richiamare dal menu di sinistra (quarto gruppo). |