Qualità nella progettazione : Metodi di progettazione per la qualità
L’attività di progettazione implica uno scambio continuo fra ciò che si vuole ottenere, espresso mediante i requisiti funzionali che stanno alla base della progettazione medesima, e il come ottenerlo, espresso invece tramite parametri di progetto. L’attività di progettazione crea dei legami stabili tra queste due realtà : la ricerca delle soluzioni di progetto è la ricerca dei parametri di progetto in modo da soddisfare i requisito funzionali attraverso opportuni legami chiamati relazioni di progetto. La scelta dei parametri di progetto non è univoca ma dipende in buona sostanza dalle capacità tecnico-creative del team di progetto . Le principali metodologie di progettazione sono le seguenti :
Analizziamo brevemente gli aspetti essenziali delle metodologie appena elencate
- PROGETTAZIONE PER ASSIOMI
Questa metodologia progettuale si basa sul fatto che esistono dei criteri, appunto chiamati assiomi, che permettono di indirizzare le scelte del progettista così da ottimizzare la progettazione stessa. Gli assiomi sono dei principi di significato evidente e non richiedono dimostrazione; possono essere utilizzati per la costruzione di teorie che stanno alla base di una buona e valida progettazione.
Utilizzando questi assiomi si può subito valutare se un progetto è migliore di un altro.
Gli assiomi si applicano ad ogni livello di scomposizione funzionale del progetto : resta comunque da verificare il vantaggio che si ottiene applicando questi principi e quelli ad essi riconducibili.
L’estensione degli assiomi al processo di fabbricazione è possibile a patto che si riesca ad individuare i parametri del processo correlati ai parametri del progetto.
- PROGETTAZIONE IN SIMILITUDINE
La progettazione in similitudine si basa su eguaglianze di comportamento tra prodotti ottenuti rispettando la proporzionalità tra alcune caratteristiche fisiche, dimensionali ecc.. .
Il metodo può suddividersi nelle seguenti fasi :
Il limite di tale progettazione è quello di non poter ottenere, per ciascuno dei prodotti appartenenti a classi differenti, l’ottimo in funzione degli impieghi previsti.
- STANDARDIZZAZIONE
La standardizzazione è una metodologia progettuale che limita le scelte delle possibili soluzioni costruttive a produttive solo ad una gamma di valori ben precisi e ben documentati.
Ci sono due forme principali di standardizzazione :
L’Unificazione è diretta a standardizzare elementi costruttivi, materiali, criteri di calcolo e di fabbricazione, sistemi gestionali ed organizzative ecc… La Normazione è diretta a standardizzare elementi e procedure operative proprie di un settore merceologico o di un azienda ed anche a definire criteri per l’utilizzo di norme o altri standard già esistenti all’interno dell’azienda stessa. L’introduzione in azienda dei concetti di standardizzazione porta ad una omogeneizzazione del livello di competenza tecnica e tecnologica dei singoli progettisti, perché favorisce la diffusione e la circolazione delle informazioni utili per la progettazione stessa. Nel contempo l’applicazione della standardizzazione facilita l’attività di tutti gli enti aziendali perché l’utilizzo di elementi e procedure ben regolate e documentate, consente la formazione di automatismi che semplificano, rendono più efficiente, più veloce e meno costoso, il lavoro . Il processo di standardizzazione si sviluppa in azienda principalmente quando il mercato è in forte crescita e sono richiesti alti volumi produttivi e livelli qualitativi adeguati e omogenei . Quando il mercato evolve e si diversifica, il gusto del cliente si affina e subentra la necessità di avere prodotti differenziati per meglio rispondere alle nuove esigenze. In un mercati più maturo è ancora possibile standardizzare, potendo nel contempo garantire un certo grado di differenziazione : a tale scopo si realizza una progettazione MODULARE STANDARDIZZATA dove sono presenti più varianti di un medesima soluzione costruttiva, tutte egualmente standardizzate e interscambiabili tra loro in vari modi così da poter dal luogo a varie combinazioni garantendo un buon grado di differenziazione e personalizzazione. Al fine di combinare i componenti di un determinato progetto per ottenere un maggio numero di modelli possibili, si procede ad una loro analisi andando a classificarli in componenti fissi, semivariabili e variabili : quelli fissi sono uguali su tutti i modelli, quelli semivariabili si differenziano solo per qualche aspetto, quelli variabili invece sono componenti che dovranno essere progettati in più tipologie perché sono quelli che daranno luogo alla diversificazione e quindi alla personalizzazione da parte del cliente.
|
Copyright © 2004-2005 www.trafilatura.com - Lo staff - Tutti i diritti riservati. |