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Utensili per il filo : Le Filiere

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Temperature di trafilatura

GENERALITA' SULLE FILIERE E MATRICI


La filiera o matrice è l'utensile mediante il quale si otterrà la riduzione della sezione del materiale iniziale e l'eventuale sagomatura dello stesso (profilati, sezioni dalle forme svariate...ecc. ecc. Vedi fig.A).
Le filiere vengono montate su delle strutture in acciaio elettrosaldato o di ghisa, contenenti lubrificante in forma liquida o solida.Queste strutture sono chiamate cassette portafiliera e oltre al lubrificante contengono anche un sistema di raffreddamento ad acqua.


fig.A



Oggi giorno sul mercato vengono principalmente usate 2 tipi di filiere, quelle in carburi metallici (leghe dure) e quelle in diamente.

FILIERE IN CARBURI METALLICI


Le filiere in carburi metallici sono costruite tramite sinterizzazione.
Le leghe utilizzate sono ricavate da prodotti sintetici, ottenuti da carburi formati per reazione di polvere di carbone su polvere di metalli ad altissimo punto di fusione.Nella formazione del sinterizzato ha grande importanza la dimensione dei granuli di carburi e aglomerante che varia intorno ai 3-1 micron.
Vengono utilizzate leghe dure perchè hanno un'altissima durezza(quasi equiparabile a quella del diamante), di conseguenza, una grande resistenza all'usura.
Vengono principalmente usate per la trafilatura di vergelle in:

-Acciaio dolce
-Acciaio duro
-Acciaio legato.

Tramite l'uso di queste filiere si possono lavorare fili sino ad un diametro 0.20-025mm.

In commercio esistono vari tipi di leghe sinterizzate:
-WIDIA:C 5.5-6%;Cr 0.2-5%;Fe 0.5-1%;W 89-98%;Co 5-6%.
-TITANIT:C 9-11%;Cr 0.4-2%;Fe 0.5-1%;Mo 35-40%;Ni 8-15%;Ti 35-40%.
-ELMARID
-CARBOLOY
-CARBORAM
-WALLRAMIT
ecc. ecc.

FILIERE IN DIAMANTE


Le filiere in diamante vengono principalmente usate per la trafilatura di filo sottile, finissimo e capillare < Ø0,7mm . Nelle filiere in diamante il minimo attrito consente di effettuare riduzioni di sezione maggiori, senza sorpassare il limite di resistenza del materiale, il diametro di nocciolo può raggiungere i 6 7 micron. Le caratteristiche del diamante offrono per la trafilatura molti vantaggi:

-Lunghissima durata alla calibratura
-Attrito minimo
-Basso coefficente di dilatazione
-Buona conducibilità termica

Con filiere in diamante si trafilano:

-Acciaio
-Rame
-Bronzo
-Ottone
-Alluminio
-Leghe speciali

Esistono 2 modi per la costruzione di filiere in diamante:Per foratura meccanica tramite punte diamantate (processo di lavorazione molto lungo);oppure con il sistema elettroerosivo (elettroerosione chimica ed elettrica).

TEMPERATURE FILIERA

Durante la trafilatura sul diametro di nocciolo della filiera (dove avviene l'effettiva riduzione del filo) si ha un notevole aumento della temperatura pur lubrificando abbondantemente il filo.Questo è dovuto alla sommatoria dell'attrito di deformazione del materiale e l'attrito di scorrimento tra filo e filiera.
Tafilando acciaio dolce, ad alta velocita' e forte percentuale di riduzione, si oltrepassano sulla filiera i 200°C, per questo le filiere devono essere ben raffreddate.
Daltro campo se il filo viene trafilato su trafile rettilinee multipasso (dove avvengono più riduzioni di sez.), aumenta ulteriormente la temperatura per irradiazione.Per far si che la lavorazione sia perfetta occorre forzare l'entrata di acqua.

FORMA COSTRUTTIVA

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