UTENSILI PER FILO : Le Filiere

Con il termine Filiera si indica l'utensile che serve per ridurre di sezione il filo metallico; Le moderne filiere sono composte da una montatura in acciaio e da un nucleo in metallo duro. La montatura è ricavata da una barra di acciaio lavorata su tornio a CNC, " " mentre il nucleo in metallo duro, è un sinterizzato composto da polveri di Wolframio, Cobalto, Titanio e Tantalio. Il nucleo della filiera è suddiviso in quattro parti: entrata, cono di lavoro, cilindro di calibratura e uscita. L'entrata e l'uscita normal- mente sono fisse, mentre sono variabili il cono di lavoro e la lunghezza del cilindro di calibratura. Prendiamo ora in esame la filiera per la trafilatura di vergella a basso tenore di carbonio, che è quella più utilizzata nella pratica . Per calcolare i gradi del cono di lavoro, bisogna conoscere la riduzione di sezione del filo, da realizzarsi con la filiera. Un procedimento pratico molto utilizzato prevede normalmente che l'angolo del cono di lavoro si ottenga dividendo per due la riduzione % di sezione da realizzarsi.
Il seguente esempio chiarirà quando detto :

La lunghezza del tratto cilindrico sarà pari allo 0,3/0,4 del diametro ; nell'esempio precedente mm 1,5/2,00 Tratti cilindrici più lunghi, saranno calcolati, soltanto in presenza di Rulli Premi Sapone e Bussole di Pressione perchè questi elementi favoriscono la compattatura del lubrificante ( principalmente stearato ) sul filo. Essi sono consigliabili solamente per la trafila- tura di fili da D. 1,80/2,00 mm. d'uscita a velocità superiore a 15 m/s .
Trafilando a velocità inferiori si può ottenere una buona copertu- ra di lubrificante, agendo sul cono e sulla lunghezza del tratto cilindrico. Naturalmente si useranno nuclei in metallo duro di altezza appropriata alla riduzione del filo, cioè nuclei con altezza di 13/14 mm , per riduzioni fino al 22/24% e, nuclei con altezza di 18 mm per riduzioni superiori. Per ottenere del filo ben lubrificato e velocità d'uscita superiori a 13/15 m/s, su macchine a 8-9 passi, è consigliabile, nel primo passo che è il più importante ai fini della lubrificazione , 1'uso della filiera con bussola di pressione montata su cassetta portafiliere rotante a raffreddamento indiretto. Dopo il 2° passo, la cassetta portafiliera, potrà essere fissa o rotante (molto meglio se rotante anche se una filiera rotante è più costosa di una fissa ), a raffreddamento diretto. Per ottenere velocità elevate, sarà indispensabile usare del filo perfet- tamente pulito, della vergella di ottima qualità e non propriamente fresca, così come dovranno essere ottimali la geometria delle filiere e la qualità dei lubrificanti. Adottando questi accorgimenti, si otterrà un filo ben coperto di lubrifi- cante.
Nel caso, invece che il filo ottenuto dovesse subire dei trattamenti galvanici per la pulitura, sarebbe opportuna l'applicazione di un attrezzo meccanico, nel quale il filo scorre attraverso dei tamponi abrasivi, che permettono l'asportazione dal 50 al 70% di stearato. E' un'operazione molto semplice, che garantisce la pulitura favorendo la successiva operazione di trattamento galvanico.



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